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Salumificio Beretta in Cina

Nuovo stabilimento Salumi Beretta in Cina
Inaugurato nel distretto di sviluppo economico di Dangtu, Ma’anshan, provincia cinese dell’Anhui (a circa 300 km da Shanghai e a circa 60 km da Nanchino) il secondo stabilimento in Cina del salumificio Beretta, alla presenza di autorita’ italiane e cinesi. Un impianto di 9.000mq con una capacita’ produttiva di oltre 3.000 tonnellate all’anno e un organico di 150 dipendenti, che si focalizzera’ sulla produzione di tutti i principali salumi stagionati consentendo un incremento dei volumi di produzione in aggiunta a quelli italiani. Prodotti destinati al mercato cinese, dove Beretta e’ gia’ presente con uno stabilimento nei pressi di Nanchino e ha una joint venture con il gruppo alimentare cinese Yurun. ”Il nuovo stabilimento – ha detto all’ANSA Vittore Beretta, presidente del gruppo brianzolo – e’ la nuova tappa di un processo che ci vede leader nel settore anche in Cina, dove siamo arrivati prima esportando il prosciutto di Parma e poi costruendo il primo impianto. Gli ottimi risultati avuti al di sopra delle nostre aspettative, a doppia cifra, ci hanno spinto alla costruzione di questo nuovo stabilimento nel quale impieghiamo non solo tutto il nostro know-how, ma anche tutti macchinari italiani. Lo stesso stabilimento e’ stato progettato in Italia, con ritorno anche per l’indotto del nostro paese”. Per il salumificio Beretta la Cina e’ una grande risorsa piu’ che una minaccia, un mercato nel quale si produce per la vendita interna, sfruttando l’enorme mercato cinese e dei paesi limitrofi per aggiungere valori e numeri a quanto fatto in Italia dove non arrivano i prodotti che il salumificio fa in Cina. ”Qui produciamo per questi paesi. Siamo riusciti – continua Beretta – grazie ai nostri partner ma soprattutto al nostro know-how a selezionare materia prima di qualita’ che, grazie alle nostre ricette, fa risultare un ottimo prodotto. La Cina e’ una risorsa importante anche per quanto riguarda i paesi limitrofi, dove speriamo di arrivare grazie a questi impianti che abbiamo qui, ma anche perche’ attestarsi ai primi posti di un mercato come questo ci da molta visibilita’ in altre parti del mondo”. Certo i maiali cinesi non possono competere in qualita’ con quelli italiani, ”ma siamo riusciti a trovare un ottimo compromesso. La Yurun macella da sola oltre 50 milioni di capi l’anno quando l’intero patrimonio suino italiano e’ di 11 milioni di capi. Abbiamo selezionato maiali cinesi dello Shandong che si avvicinano un po’ ai nostri, qui sono oltre la media, piu’ pesanti, visto che il prodotto cinese e’ leggerino. Ma nulla a discapito della qualita”’. E in termini di qualita’ Beretta in Cina fa scuola, perche’ il protocollo firmato con le autorita’ di Pechino rappresenta la cornice anche per gli altri produttori di salumi. Il Gruppo Beretta, che quest’anno festeggia 200 anni di attivita’, si colloca al primo posto nel mercato dei salumi (quota a valore), e al primo posto nella gastronomia fresca. Di rilievo anche il ruolo dell’export: i prodotti Beretta sono distribuiti in Europa, Nord America, Medio Oriente, Asia, Australia, con 16 stabilimenti sparsi in tutto il mondo e oltre 1195 dipendenti. Il fatturato del Gruppo nel 2011 e’ stato pari a 592 milioni di Euro.

 

fonte: ANSA

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